Architettura del Programma ESPON 2020 Stampa

Il Programma ESPON 2020 avrà una nuova architettura istituzionale con abolizione della Cordination Unit e con l’assunzione da parte della Managing Autority (Lussemburgo) delle funzioni e dei compiti di Segretariato tecnico congiunto e soprattutto con la creazione di un Gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT) composto dal Lussemburgo e dal Belgio (rappresentato dalle tre regioni di Bruxelles, di Vallonia e delle Fiandre) ed organizzato come unico soggetto attuatore del Programma relativamente all’asse prioritario I.

La struttura organizzativa del GECT si avvarrà per le attività tecniche di un Direttore e 2 Capi Unità, uno per l’area finanziaria e l’altro per l’area amministrativa. Come in ogni programma di cooperazione territoriale è istituita una struttura di controllo, che agisce per la definizione delle attività (in corso di programmazione), costituita dal Comitato di sorveglianza (Monitoring Committee – MC) composto dai rappresentanti di tutti gli Stati Membri, dall’Autorità di gestione (Managing Authority - MA) e da quelle di certificazione e audit. Per l’Italia, il MC è rappresentato dal Ministero delle Infrastrutture -MIT come Capo Delegazione e, in affiancamento, dalla Regione Lombardia che presiede il Comitato nazionale ESPON.

Altre attività di coordinamento verranno svolte dai Project Support Teams (PST) di dimensioni ristrette e dedicati prevalentemente alle applied research) e dall’ESPON Contact Point Network.

Il GECT ha il compito di presentare al MC che li approva, un Programma Operativo pluriennale e quello annuale. Ogni anno il GECT stilerà un rapporto. Grande attenzione sarà posta ai risultati dei progetti. Per quelli più importanti il MC può chiedere la creazione di un Project Support Team (PST) composto da un membro del MC o persona da lui nominata, che avrà anche la funzione di relazionare a tutto il MC, un rappresentante della Commissione europea, uno o due, esperti del ESPON GECT con un elevato profilo scientifico. In casi eccezionali, se ritenuto necessario sia dal MC che dal GECT potranno essere contrattualizzati e far parte dei PST esperti esterni al GECT.

Gli “assi” ESPON 2020

Come illustrato da Peter Mehlbye, il Programma, finanziato per un totale di 50,5 milioni di €, assumerà, nel periodo 2014-2020, una nuova configurazione organizzativa e gestionale per assi:

  1. Asse 1: Territorial Evidence, Transfer, Observation, Tools and Outreach, per circa 47,5 milioni di €
  2. Asse 2: Technical Assistance (TA), per circa 3 milioni di €

Il primo Asse Prioritario è composto dai seguenti 4 obiettivi specifici strettamente interconnessi:

OBIETTIVO 1: come in passato, produzione della “Territorial Evidence” europea attraverso Applied Research and Analyses (Cross-thematic and thematic on territorial structures and Trends; Prospective visions and scenarios; Territorial impact studies of EU policies). Nel complesso, 22 applied research projects saranno lanciate come Call for Tender e contratti di servizio da implementare in 18 mesi.

OBIETTIVO 2: “Trasferimento di conoscenze aggiornate e supporto analitico agli utilizzatori” (Targeted Analyses defined by stakeholders at national, regional and local level as expression of interest; Territorial evidence support to European Territorial Cooperation (ETC), other ESIF programmes and macro-regions (interest driven); Short territorial policy briefs/working papers, fast and timely upon demand). 25 targeted analyses and 45 policy briefs /working papers saranno lanciate come Call for Tender e contratti di servizio

OBIETTIVO 3: implementare lo “Sviluppo dell’osservazione territoriale e dei relativi strumenti d’analisi” (ESPON Database focusing on data update and userfriendliness; European territorial observation and monitoring system with custom-made macro-regional and transnational territorial monitoring systems upon demand; European monitoring reports for policy development; A reviewed ESPON Toolbox, fine-tuning and promotion of tools; User support related to tools - hotline, TIA, etc.). 8 tools saranno lanciati come Call for Tender e contratti di servizio.

OBIETTIVO 4: “Maggior comprensione e diffusione della Territorial Evidence”. L’azione di outreach evidence prevede la partecipazione a eventi UE o organizzati con l’ausilio degli ECP nazionali, pubblicazioni, traduzioni, web, e-book, ecc. Pubblicazioni riguarderanno report tematici e sintetici basati su analisi di ricerca e tools. 60 publications and events sono previsti ricorrendo a Call for Tender e contratti di servizio.

All’asse prioritario 2, “Assistenza Tecnica”, si lega l’OBIETTIVO 5, “Disposizioni per l’attuazione di procedure flessibili, snelle efficaci ed efficienti ed assistenza competente al programma”. L’asse è finalizzato a razionalizzare la gestione servendosi di innovazione amministrativa. Questo obiettivo sarà presente in tutte le azioni del programma ESPON 2020.

I soggetti beneficiari delle Call for Tender si atterranno alle regole del public procurement del Beneficiario; non dovrebbero più essere richiesti control ed audit a livello di singolo partner. Tuttavia su questo argomento verranno date in seguito indicazioni esplicative.

Due i Target Group (TG) di riferimento:

Primary: European policy makers (EP, EESC, EC, CoR); National regional and local policy makers; practitioners: soggetti coinvolti nello sviluppo territoriale e nella cooperazione di grandi ambiti territoriali per rinforzarne la capacity building.

Secondary: Organizzazioni interessate a promuovere interessi regionali e locali a livello UE; Università, sia ricercatori che studenti; settore privato e in generale le opinioni pubbliche europee.

 

I TG saranno coinvolti nel processo progettuale (Obiettivi) attraverso demand survey dedicate